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Riflettori su Riyad: prima edizione del Noor festival

  • maribongiorno85
  • 19 apr 2021
  • Tempo di lettura: 2 min

C'è più luce a Riyad in questi giorni: un fantastico evento che pone la capitale saudita tra le più ambite destinazioni artistiche del momento. Under One Sky il titolo della prima rassegna del Noor festival di Riyad (festival della luce) organizzato da Riyadh Art (programma nazionale di arte pubblica dell'Arabia Saudita). Il progetto ha avuto inizio l'8 marzo con termine il 5 giugno ed è prevista una replica annuale, con un tema che varierà di anno in anno.

Christopher Bauder and Kangding Ray, SKALAR, 2021, Reflections on Light and Sound. Light and sound installation photo by Christopher Bauder © Riyadh Art 2021 https://riyadhart.sa/en/artworks/skalar



Hanno partecipato all'evento ben 60 artisti provenienti da diverse parti del mondo, tra i quali anche i sauditi: Ahmed Mater, Lulwah Al-Homoud, Ayman Zedani, Saeed Gamhawi.

Le opere esposte sono 33 (direttore artistico Lida Castelli) e sono collocate in altrettante zone della città - in particolar modo nel centro storico dell'epoca di Re Abdulaziz e nel King Abdullah Financial District (KAFD).


Le installazioni in tutta la città sono curate dal Dr. Eiman Elgibreen, curatore del padiglione nazionale saudita alla 58a Biennale di Venezia, Pam Toonen, curatore della Light Art Collection, e con Vincenzo de Bellis come consulente curatoriale di artisti internazionali.


Oltre alle 33 opere troviamo la mostra storica Light Upon Light: Light Art since the 1960s, curata da Susan Davidson, ex curatrice del Solomon R. Guggenheim Museum di New York e da Raneem Zaki Farsi, esperta del panorama artistico contemporaneo saudita.

La mostra analizza il tema della luce come principio estetico primario, presentando 30 opere dal 1960 ai giorni nostri. L'obiettivo della mostra non è quello di analizzare la luce come elemento in sé, ma, piuttosto, la sua funzione come "mezzo" che gli artisti utilizzano per creare le loro opere.

Fra le opere c'è anche un omaggio all'artista italiano Lucio Fontana - uno dei prima ad utilizzare la tecnologia e la luce del neon come strumento artistico - con la riproduzione della sua opera "Ambiente spaziale a luce rossa" del 1967


Lucio Fontana, Ambiente spaziale a luce rossa, 1967, 600 x 480 x 220 cm © Riyadh Art 2021 https://riyadhart.sa/en/artworks/ambiente-spaziale-a-luce-rosso-1967


Sono previste visite guidate, oltre a workshop e attività per bambini.



daniel firman Butterfly, 2007, neon tubes, 350 x 635 cm, courtesy the artist and the farjam collection, photo © riyadh art 2021






Approfondimento sulla Light Art:

La Light art è una forma di arte visiva in cui il mezzo di espressione e il fine dell'opera è la luce.

La Light Art vede i suoi esordi all'incirca attorno alla metà del XX secolo. Si afferma come forma d'arte mediante le opere di Dan Flavin e James Turrell. Negli anni molte installazioni concettuali e minimaliste sono state definite come opere di Light Art anche se non lo erano in quanto la luce era solo un medium ma non il fine dell'opera.



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